Settembre

Stamattina, in anticipo di qualche giorno, si è presentato il cielo di settembre.
Durante le mie estati marine, quelle dei miei primi vent’anni, trascorrevo l’intera stagione fuori città, che fosse il campeggio prima, in giro per l’Italia, o la Sardegna poi, la mia vita era scandita da quell’intervallo salino dove tutto accadeva, sotto il sole, all’aria del mare, perennemente senza scarpe e libera come mai altrove. Quando tornavo a casa, per l’apertura delle scuole, dopo mesi di esilio forzato da Milano e dalle mura di casa, era sempre accaduto qualcosa: ero diventata più alta; avevo la pelle scura; avevo il cuore straziato dai distacchi.
La consuetudine ripetuta anno dopo anno è divenuta segno indelebile nella mente e, anche adesso, dopo più di vent’anni passati a viaggiare o a lavorare, l’estate ancora mi assale come in passato. Io sento, a tratti, portato dal vento, ovunque mi trovi, il profumo della mia Sardegna, fatto di odore di porto che diventa verde mediterraneo e si fa aria di mare, una scia di memoria che mi trascina, oggi come allora, da una casa all’altra, dall’una all’altra parte di me. Mi accompagna costantemente, sbiadito ma inevitabile, quello stesso senso di solitudine ed abbandono, fatto di sradicamenti da un’affetto all’altro, separati da distanze allora incolmabili, da strappi che niente consentiva di attutire così che l’amore, per tempi, luoghi e persone, significava necessariamente rinuncia. E finalmente, a pacificare questa stagione fatto di contrasti, che l’attendi ma non vedi l’ora finisca, arriva il cielo di settembre, splendido segno di chiusura, che accompagna la voglia di ricominciare ed il sollievo che sia finita; un azzurro intensissimo e fresco, che stempera tormenti, conflitti e ricordi senza accecarti.
Stamattina, oggi, ora, mentre scrivo, guardo fuori dalla mia finestra ed è questo cielo che vedo e penso che sì, è finita. Sono sola ancora soltanto per un poco e posso godermi il profumo d’estate perchè, finalmente, l’estate è finita.

“Settembre” è diventato, fra le mie mani ed i miei pensieri, una collana color del cielo e del mare: argento e tracce di mare, frammenti di Sardegna, amore e distacco, porte che si chiudono affinchè altre possano essere aperte.