Rami di corallo, scarti d’argento e pazzia.

Immagino di avervelo già raccontato ma, forse, no.
Nelle giornate in cui sono particolarmente soddisfatta di quello che ho creato, non riesco a separarmi da metallo e attrezzi, nemmeno quando arriva il momento in cui la stanchezza è tanta. Piuttosto che abbandonare il banco da orafo, io inizio a giocare con quello che ho davanti, mettendo insieme rimasugli, provando attrezzi nuovi, accostando cose strane . Quasi sempre non ne viene fuori nulla, se non qualche spunto o idea da sviluppare. Qualche volta invece, dal divagare, nasce un gioiello. Strampalato, bizzarro oltre ogni mia bizzarria ma nasce, è lì.
Ecco, quello di oggi è uno di quei Freak che nascono nelle serate troppo appassionate per cedere alla stanchezza.
Rami di corallo, scarti d’argento e pazzia.