Orecchini a Lobo (Umarell ?)

Ci sono gioielli che sembra impossibile poter realizzare senza utilizzare la saldatura e gli orecchini a lobo sono sicuramente fra questi.
Impossibile, che parola puntigliosa: non si può, dice; anche, forse, dice che non va bene, che non è concesso; mette un fermo, una barriera, uno stop. Ma io sono come gli umarell (non sapete chi sono gli umarell? Impossbile!) e le barriere mi incuriosiscono: cosa ci sarà lì dietro da scoprire, da osservare? Lavori in corso, idee, progetti, creazione.
Dietro l’impossibile eventualità di fissare un perno senza saldarlo ci sono io, che mi diverto a sperimentare ed il perno lo incastro, come sempre, a modo mio, se no che Ornamenti Sperimentali sarebbero?

(Lo so…avrei dovuto ritagliare le fotografie per far risaltare gli orecchini e non lasciarmi tentare dal mostrare la mia bella Modella di cartone ma che volete farci? Mi piace così tanto!)

Sestra, racconto di nuovi bracciali e storia di un nome importante

bracciale Sestra, argento, rame, ottoneQualche giorno fa sono tornata al banco da orafo dopo diverso tempo ed ho realizzato dapprima un anello, gioiello che è da sempre un mio grande amore e poi, inaspettatamente, mi è venuta voglia di bracciali  (scrivo inaspettatamente perchè questo è l’ornamento che creo meno e metto poco, d’inverno perchè s’impiglia nei maglioni, d’estate perchè fa caldo!).
Quando, più di due mesi fa, smisi di lavorare, lasciai in sospeso, letteralmente abbandonata a metà strada, la creazione di piccoli tubi in metallo di cui stavo iniziando a testare le possibili applicazioni; forse è stato questo, aver ritrovato sul banco i miei tubicini in bronzo, già curvati a semicerchio, che mi ha portata verso i bracciali; a volte le idee seguono percorsi che è facile leggere, a volte sembrano spuntate dal nulla, a volte, come oggi, fai qualcosa che acquista un senso solo dopo avergli dato un nome. Come sia o come non sia, ho realizzato due bracciali in due giorni e, poichè credo che saranno i capostipite di una nuova passione tutta da replicare, il punto era che queste nuove creature avevano bisogno di un nome e, su questo importantissimo punto, ho pensato di chiedere aiuto alle frequentatrici della pagina di Fb che, come sempre, mi hanno dato preziosi spunti di riflessione.
IMG_7713Ora bisogna raccogliere gli spunti, frullarli e tirare fuori un risultato all’altezza dei consigli ricevuti.
I bracciali sono semirigidi, composti principalmente da segmenti di circonferenza realizzati con i tubi di metallo, argento, rame, bronzo, ottone poi, a finire il tutto, catene rosario, rotolini avvolti ed elementi decorativi con cui sbizzarrirmi all’infinito.
I vostri consigli per il nome di questi bracciali, mi parlano di romantici racconti in movimento: mi avete indicato nomi ispirati a leggende e (splendide)  canzoni, mi avete riportato alla mente la magia della lingua latina che, sebbene abbia popolato di sofferenze la mia vita di liceale, è sempre fonte di ispirazione e saggezza, avete pensato agli intrecci, alla primavera, avete popolato di tintinnanti suggerimenti i vostri consigli, mi avete ricordato che il bracciale è simbolo di legami e avete suggerito che quei legami siano per sempre, avete giocato in tondo e mi avete portata, per un attimo, in paesi lontani.
braccialetti Sestra, argento, rame, ottoneMentre provo a sintetizzare la linea conduttrice di tutto questo, colgo, quale filo comune, l’idea di una storia che quei cerchi racchiudono e circoscrivono, una storia di legami forti che rifioriscono e si rinnovano, una storia che è passato ma, soprattutto, presente in divenire. Due legami mi vengono in mente, che sono tutto questo: quello con le amiche e quello con le sorelle (e i fratelli che, nel mio caso, sono in minoranza e quindi, Fratello mio, sei ufficialmente la mia quarta sorella!) ed essendo le amiche delle sorelle che ci si sceglie, preziose quanto quelle biologiche, la sintesi è presto fatta: ho deciso che i miei bracciali si chiameranno Sestra, in russo “sorella”. Un nome che dice molto di voi, di me e di quello che, nella vita, ha davvero senso portarsi nel cuore.

Lavori in corso

lavori in corso Per questa fine d’anno ho scelto di condividere con voi un gioiello in corso d’opera, una collana con grandi elementi geometrici e pietre, nata da bulle che creai tempo fa e realizzazione di un’idea, quella dei grandi elementi asimmetrici che, ogni tanto, mi viene voglia di rivisitare.
Stamattina ripensavo al mio 2015 e riflettevo circa il fatto che, come quest’ultimo gioiello ideato fra un brindisi ed una fetta di panettone, anche quest’anno è stato all’insegna di questo: tornare indietro, riprendere esperienze passate, rinnovarle, provare vie nuove, tentare esperimenti bizzarri, aggiungere qualcosa di nuovo, sfidare i miei limiti ed i miei apriori. Sebbene questo cambio di programma, questo ritorno al passato, sia stato dettato dalla necessità più che da una volontà personale posso dirmi, infine, piuttosto soddisfatta dell’esperimento; i risultati che ho ottenuto sono stati molto diversi da quanto mi ero aspettata ma quello che ho vissuto è stato molto più importante di quanto immaginassi.
Avevo, all’inizio dell’anno 2015, poche idee piuttosto ben organizzate, uno schemino preciso e quadrato, oggi, dopo dodici mesi passati a sperimentare, ho tante di quelle cose che mi frullano nella testa che, quando cerco di metterle in fila, viene fuori un putiferio tipo Pandora, avete presente? Solo che dal vaso saltano fuori idee positive anzichè disastri. Ho voglia di rendere gli Ornamenti Sperimentali ancora più miei (e ancora più sperimentali!) e ho voglia di scrivere per loro storie nuove, ho voglia di creare al di là del banco da orafo, ho voglia di lavorare con materiali che, anni fa, facevano parte della mia vita e che ho abbandonato per lungo tempo, ho voglia di re-inventare le giornate riempiendole di piccole cose che io possa riconoscere come mie e ho voglia di riuscire a portare a termine tutto quello che nel 2015 ho cominciato. Insomma, ho voglia di far seguito al 2015 buttandomi a capofitto nel 2016, portando avanti tutto ciò che è iniziato e da finire, come questa collana. Magari in ordine sparso, così non devo mettere troppo ordine nel putiferio.
Oggi, per chiudere con voi quest’anno, vi auguro che la creatività ed il desiderio di fare vi accompagnino ogni giorno e che l’anno in arrivo sia ricco di esperienze nuove, magari, perchè no, evoluzioni di qualcosa di vecchio, ed insegnamenti preziosi e persone speciali che vi camminino accanto.